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XP: il pair programming è faticoso! 23 Aprile 2006Con somma soddisfazione dei suoi membri, l'XPug di Milano ha cominciato a mettere mano al codice del mini progetto che si era deciso di affrontre per provare "davvero" le tecniche xp. Dopo meeting (interessanti e utili eh?) dedicati a planning game, user stories e task è stato evidente come in fondo siamo tutti dei programmatori che non vedono l'ora di mettere in forma di codice quanto concordato.
Immaginate la scena: una ventina di adulti, divisi in coppie che scrivevano, testavano e debuggavano facendo più rumore di una classe delle elementari. Siamo arrivati perfino a sforare l'orario di fine metting pur di far funzionare quell'ultima sporca funzione!
Anche se per lavoro mi capita di condividere in qualche forma un task con un collega, questa era la prima volta che mi trovavo a fare pair in modo "XP". Le sensazioni (per i fatti direi che serve più di un'oretta...) sono state positive. Dal Pair ci si aspetta codice migliore e con meno bachi, e una minore probabilità di restare bloccati da problemi minori. Oltre a questo, la mia sensazione è che in coppia si lavori proprio di più: è difficile far vagare la mente o distrarsi più del dovuto su una pagina di un sito tecnico aperta per risolvere un dubbio o farsi prendere dal raptus di passare mezz'ora su un fattore "divertente", ma insignificante nello schema globale.
Oserei dire che il dettame delle 40 ore settimanali, senza straordinari "ordinari", dovrebbe quasi essere legge in un team che lavori xp, pena la follia ed il burnout.
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