Dev vs Man: guida alle incomprensioni 15 Maggio 2007Che cosa pensano davvero sviluppatore e manager quando dialogano? Quanto riescono a darsi inconsapevolmente fastidio con frasi apparentemente innocenti?
Tanto
Per un accumularsi di coincidenze, sono su un progetto dove non sono sviluppatore full-time come mio solito, ma sto piuttosto indossando il cappello del piccolo Manager. Mi sono accorto, chiacchierando con gli amici del milano-xpug, che ci sono una serie di fastidiose incomprensioni tipiche tra sviluppatori e manager.
In questi giorni di cambio di punto di vista mi sono particolarmente evidenti.
Per esempio, come sviluppatore odio che un manager che ha programmato in cobol nel millennio scorso mi dia un lavoro da fare e pretenda pure di dirmi come farlo. Se è così banale implementare una certa funzionalità, perchè non fa che farlo lui? Anche se percepisco che l'obiettivo non è darmi dell'incompetente ma aiutare, non posso fare a meno di esserne infastidito.
O, per fare un esempio dal lato opposto, come Coach mi preoccupo tanto quando mi viene detto che uno sviluppo è all'80%... non so fisicamente perchè, ma è il tipo di stima più inattendibile che c'è: è egualmente probabile che lo sviluppatore arrivi tra 5 minuti o venerdì prossimo a dirmi "Ho finito". Contemporaneamente, mi è evidente che chi sviluppa, quando mi da quella stima, ci crede...
Inizialmente, per farne tesoro, volevo "catalogare" questo tipo di errori di comunicazione... ma alla fine ho deragliato un po', e mi è saltato fuori questo esempio di dialogo, tra un manager ed uno sviluppatore che non sono modelli di comunicazione efficace, ma neanche personaggi troppo irreali. Vediamoli prima a velocità normale:
Mister M ha bisogno di un aggiornamento sull'avanzamento di un bug fix. Sa che deve incontrare il customer in una riunione nel pomeriggio e non vuole trovasi "impreparato" di fronte ad eventuali domande. Passa quindi dallo sviluppatore per farsi allineare sugli ultimi sviluppi.
M: Ciao, scusa se ti interrompo, posso chiederti un paio di cose?
D: Dimmi...
M: Come va il baco? Pensi di finire entro stasera?
D: Non so. sembra che ci sia un errore quando chiamiamo il db...
M: ...Senti, se faccio passare di qui un utente dopo e ci fai due chiacchiere, magari troviamo qualche indizio in più?
D: No, c'è già tutto nella segnalazione sul bugtracker, non serve.
M: A me a parole sembrava che il baco non fosse tutto lì, dai, dopo ti porto qui il segnalatore e controlliamo che non ti stia facendo inseguire fantasmi. Anche perchè ho venduto che per domani mattina lo risolvevamo.
D: Dai, va bene, facciamo dopo pranzo.
Normale no? Bene, ora, rivediamo la discussione attribuendoci il dono di leggere il pensiero:
M: Ciao, scusa se ti interrompo,posso chiederti due cose?
D pensa: Grr... è solo la quinta volta che lo fai stamattina
D: Dimmi...
M pensa: Chissà se guarda così male il cliente ogni volta che gli chiede qualcosa...
M: Come va il baco? Pensi di finire entro stasera?
D pensa: Se ho appena scoperto che c'è un bug, NON so quando lo risolverò, non è una feature da implementare...
D: Non so... sembra che ci sia un errore quando chiamiamo il db...
M pensa: Azz, che dico adesso al cliente? Proviamo a sbloccare l'empasse.
M: ...Senti, se faccio passare di qui un utente dopo e ci fai due chiacchiere, magari troviamo qualche indizio in più?
D pensa: E' il tuo lavoro farmi da filtro verso il cliente! Questo non vuol dire accompagnarlo col tappeto rosso ad imterrompermi ogni volta che gli fa male un callo. Proviamo a rimbalzarlo...
D: No, c'è già tutto nella segnalazione sul bugtracker, non serve.
M Pensa: Si, e tu speri ancora che l'utente ti faccia delle segnalazioni decenti?
M: A me a parlarci sembrava che il baco non fosse tutto lì. Dai, dopo ti porto qui il segnalatore e controlliamo che non ti stia facendo inseguire fantasmi. Anche perchè ho venduto che per domani mattina lo risolvevamo.
D pensa: E a me che C###O importa se tu hai venduto una stima di risoluzione su cui non mi hai coinvolto!? Diamogli il contentino vah, così posso tornare a lavorare.
D: Dai, va bene, facciamo dopo pranzo.
Per trarne una morale... cercherò di ricordarmi per più tempo possibile cosa vuol dire essere nei panni dell'altro interlocutore.
Speriamo :) |