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ESSAP 2007! 6 Luglio 2007Nei giorni scorsi sono stato alla ESSAP. Un po' per dare una mano al prode organizzatore Matteo, un po' per "sfruttare" le idee ed esperienze di studenti (sia laureandi che sviluppatori di professione) e docenti. E' sempre spettacolare rendersi conto di quanti problemi in comune hanno persone che lavorano nell'IT, agendo nel contempo in situazioni e ambienti diversi.
Prima di dimenticarmene, riporto i concetti che più mi hanno intrigato:
Personas: Introdotta da David Hussman e Rick Mugridge, la "semplice" idea di usare "personaggi" (Cathy the chatter) invece che omini stilizzati in stile UML ("Utente della chat") per raccogliere storie e requisiti è ottima. Semplifica molti dialoghi. Crea un dizionario comune tra sviluppatori e clienti. Permette di inquadrare anche utenti formalmente uguali, ma con obiettivi diversi (es. Betty la compulsive-shopper e Tim il taccagno).
Programmazione Parallela: è un'idea che sento rimbalzare in giro da un po' (ma se cerco swarm programming su google l'unico riferimento è su questo blog :) ). L'abbiamo usata l'anno scorso all'xpug per migliorare l'esperienza di collaborazione sui nostri progetti-esperimento. Io la uso per il bug-fixing. Matteo la riportava da altri team di sviluppo.
L'idea è semplice: se c'è fretta di ottenere un risultato (es. finire una funzionalità in ritardo o correggere un baco), la letteratura spiega che aggiungere risorse al processo tipicamente ha un effetto contrario al desiderato, ostacolando l'avanzamento per via dell'aumentato overhead di comunicazione. Però, se si hanno i soldi da spendere per aggiungere persone al progetto, una possibilità c'è. Si fanno lavorare in parallelo più persone/coppie/team per lo stesso obiettivo, scommettendo sul fatto che qualcuno finirà prima o meglio degli altri. Immaginiamo di avere il 70% di probabilità che un pair finisca un lavoro in tempo. Attivando in parallelo 2 coppie la probabilità di successo sale al 91% e al 97% con 3. Ovviamente è un metodo da usare con consapevolezza. L'obiettivo non è mettere in competizione i membri del team, e il team deve essere abbastanza maturo da poter metabolizzare il concetto.
L'importanza, in ogni situazioni in cui si desidera avere condivisione di conoscenza ed esperienza, di spazi "liberi" di scambio. Matteo ha organizzato il primo pranzo della scuola in stile pic-nic nel fantastico giardino di Villa Toepliz, e i gruppetti che si formavano spontaneamente per parlare di linguaggi, pattern, clienti pazzi e buzzwords varie erano veramente una bella immagine :)
Un grosso ringraziamento a tutti i partecipanti e organizzatori! |