Guerrilla Meeting: 6 idee per sopravvivere ad una riunione 9 Gennaio 2008Ieri sera ho riletto con soddisfazione questi due articoli su come soprevvivere alle riunioni. E mi sono accorto che qualche idea buona l'avevo anche io :)
1 Appena arrivato al tavolo, fai una mappa del territorio. Specialmente in quei meeting in cui ti trovi a incontrare qualcuno per la prima volta. Fatto uno schizzo del tavolo, piazza i nomi dei partecipanti in corrispondenza di dove sono seduti. Se riesci aggiungi i dettagli significativi: il ruolo, la società per cui lavora, la data delle nozze...
Quando, mezz'ora dopo, vorrai interrompere quel tizio che sta parlando a vanvera, potrai chiamarlo per nome. Spiazzandolo. Mentre tu spiegherai perché la sua idea non funziona, lui starà chiedendosi chi sei, per quale società lavori e perché sei li, invece di ascoltarti per ribattere. E darai alla stanza la sensazione di sapere veramente a cosa serve la riunione, visto che conosci gli invitati.
2 Una riunione può nascere per molti motivi... spesso troppi. Io cerco sempre di avviarmici con due liste di punti da affrontare:
- quelli che servono a me e sono in argomento
- quelli che servono a me e NON sono in argomento.
Se anche la riunione comincia a deragliare, posso provare a riportarla in pista almeno per i punti che mi riguardano. Le belle riunioni, quelle che funzionano, hanno un facilitatore focalizzato che fa rispettare una scaletta. Le altre purtroppo no, ma è comunque lavoro nostro cavarne il più possibile.
La lista dei punti NON in argomento? E' lì perchè non si sa mai: magari ti trovi al caffè con qualcuno, o la discussione deraglia...e si presenta l'occasione per portarsi un po' avanti con il lavoro.
Per alcuni progetti sono arrivato anche a segnarmi i punti che mi conveniva venissero sbloccati per altri team... perchè
- un po' di karma positivo non fa mai male
- certe volte hai maledettamente bisogno che anche gli altri vadano avanti nel loro lavoro.
3 Segnati tutto. Tutto.
Qualcuno dichiara la sua e-mail o il suo numero di telefono? Segnateli. Potrebbero essere del tizio che un venerdì alle 17.59 sarà l'unico sopravvissuto con la password del db di produzione.
Qualcuno dichiara una password? Segnatela. Beninteso, nessun incorraggiamento ad infrangere la legge, ma se quel tizio poi non risponde al telefono...
Il cliente accenna al fatto che le licenze del software scadranno nel marzo 2010? Segnatelo. E poi riportalo sull'agenda. E a febbraio 2010 manda una mail al cliente.
Qualcuno ti chiede di dire qualcosa ad un tuo collega? Segnatelo, altrimenti dopo due ore di riunione riuscirai solo a dire "Ah, Paolino voleva dirti qualcosa, sentilo poi eh?".
Questo consiglio (arrivato da colleghi più scafato) mi è stato incredibilmente utile nei miei primi incarichi "di responsabilità". Magari come sviluppatore e basta puoi ricordarti tutto quel che riguarda il tuo lavoro. Male che vada se non ti segni un'informazione sprechi del TUO tempo per recuperarla. Invece, appena cominci a sprecare il tempo degli altri ti senti un idiota.
4 Ti senti l'unico che non ha capito qualcosa mentre gli altri annuiscono? Sicuramente non sei solo. Tira fuori un po' di faccia tosta ed esordisci "Giusto per vedere se ho capito..." e ripeti il ragionamento fino al punto in cui si inceppa. Fermati. Tanto qualcuno ti avrà già interrotto e starà discutendo con il tizio seduto accanto a lui. Hai fatto al figura del tonto per qualche secondo, poi sei diventato l'unico che aveva notato la falla :)
5 Per suppotare i punti precedenti, non dimenticare quaderno e penna :)
6Neanche troppo ironicamente: evita le riunioni. Una buona mail, due passi all'ufficio accanto, una telefonata sono sempre soluzioni migliori. |